Se dietro un grande uomo c’è sempre una grande donna, dietro un grande Papa chi c’è?


Papa FrancescoCi sono poche figure così complesse e interessanti come quella del Papa. E questa è solo una frase stile “Studio Aperto” per cominciare un post facendo ironia sul fatto che il post cominci come un servizio di “Studio Aperto”.
Dal mio punto di vista il Papa può essere studiato e analizzato come un qualsiasi altro personaggio pubblico, come un brand. Certo, tra tutti è innegabile che detenga alcune peculiarità che lo rendano particolarmente interessante. Insomma è il “leader” spirituale del Cattolicesimo, centinaia di milioni di persone si rivolgono a lui, come il Cristo in terra, o come l’entità umana più vicina a Dio.
Il Papa, per quanto possa essere un personaggio carismatico (e questo lo è), deve essere guidato, consigliato, e supportato da un vero e proprio pool di consulenti, esperti e “manager” della comunicazione.

Per chi se li fosse persi e per chi li vorrà ricordare, ecco alcuni dei migliori exploit, organizzati o meno, del Santo Padre.

Misericordina

Forse la trovata più originale di tutte e anche la più contestata, strutturata come si deve e supportata da una vera organizzazione creativa è stata la distribuzione della Misericordina durante l’angelus del 17 novembre 2013.

Vorrei adesso consigliarvi a tutti voi una medicina. Ma alcuno pensa -Ma il Papa fa il farmacista adesso?

Misericordina

Con questa frase il Papa esordisce dalla sua finestra e presenta la Misericordina, un pacchetto distribuito ai fedeli in piazza (20000 confezioni secondo l’organizzazione) in pieno stile farmaceutico contenente un rosario, un’immagine della Divina Misericordia e, al posto del classico bugiardino, le istruzioni d’utilizzo del rosario.

Idea bella, simpatica e coinvolgente, nonché raffinata nell’esecuzione: il realistico cuore sulla confezione è cinto da una corona di spine, sotto la grossa scritta in azzurrino “Misericordina” il contenuto della scatola viene descritto come “59 granelli intercordiali” e il bugiardino contiene la “posologia” della preghiera in diverse lingue.

Critiche sono però piovute sul Vaticano in quanto subito dopo la presentazione dell’idea, la Misericordina è stata messa in vendita sia nei negozi di articoli religiosi intorno al Vaticano che online. E per essere riconosciute come originali (si è prontamente sviluppato anche il mercato dei falsi), la confezione deve essere marchiata con il logo della casa editrice della Curia di Cracovia dove pare sia stata ideata.

Telefonate

Pronto?

Wé, sono il Papa! Come butta?

E così Papa Francesco si è messo a chiamare al telefono le persone che in precedenza gli avevano scritto senza neanche aspettarsi, come sarebbe lecito fare, una risposta. E invece la risposta c’è stata, anzi c’è stata direttamente la chiamata.

Un contatto geniale che va oltre il curioso gesto; un’azione che avvicina la gente a questa figura vicinanell’immaginario, ma lontana nella realtà (è pur sempre un capo di stato). Con la stessa “magia” che avvolge la speranza di vincere alla lotteria, il Vaticano si è così reso alla potenziale portata del credente più lontano.

Tweet

Twitter Papa FrancescoAd oggi, venerdì 6 dicembre 2013, dall’account italiano Twitter ufficiale del Papa (pontifex_it) sono stati scritti 210 tweet.

Grazie a potentissimi mezzi ho calcolato che Bergoglio è Papa da 268 giorni. Circa 0.7 tweet al giorno.
Certo non Paris Hilton, ma considerando che il Vaticano deve gestire diversi account in diverse lingue (francese, spagnolo, tedesco, ecc…), una presenza quasi giornaliera è da considerarsi notevole.

Selfie, cuore al finestrino e Nonno Francé

Qui di organizzato c’è poco.
E la personalità fa tutto. Incontrando dei ragazzi nella Basilica di San Pietro il Papa si è lanciato spalle ai teenager e si è fatto immortalare in un autoscatto insieme ai giovini esaltati da un personaggio mostratosi così alla mano.
Scontato dire che la “selfie” dopo essere stata prontamente postata sui social network ha fatto il giro del mondo.

Selfie

 

Non è stato, però, l’unico momento in cui il Santo Padre si è dimostrato “giovane” nel modo di comunicare. Dall’elicottero rivolto verso l’immensa folla che lo festeggiava a Rio per la Giornata della Gioventù, il Papà si è lasciato trasportare e ha disegnato sul finestrino con le dita un cuore.
Il gesto ha, come sopra, fatto il giro del mondo.

Papa disegna il cuore dal finestrino dell'elicottero

Altra importante e forte caratteristica di Papa Francesco è la sua indiscutibile immagine da nonno. Insomma, ha proprio la faccia di quello che non vede l’ora di uscire con i nipotini per andare a comprargli un gelato.

Questo, dal punta di vista prettamente comunicativo, ha un’importanza incredibile. Basti pensare a Ratzinger, figura di importante transizione strategica, che di certo non aveva né lineamenti dolci tanto meno un accento spagnoleggiante. Quest’immagine forte, fa facilmente breccia come un qualsiasi packaging ben studiato. Buona parte della fiducia del primo approccio sia ad un prodotto che ad una persona si basa sulla prima impressione. Una qualità decisamente apprezzata dal Vaticano che faticosamente sta cercando di svecchiare la propria immagine e riguadagnare i consensi persi in anni di scandali, critiche e contraddizioni.

Insomma, anche l’anticristo darebbe il 5 a uno così.

Papa Francesco e l'Anticristo

(L’anticristo in questa GIF è un’esilarante caricatura di Obama)