Flash mob. Se l’azienda li sa usare.


Tutto all’improvviso. Tutto in un luogo pubblico. E tutto apparentemente senza una vera organizzazione dietro.
Il sogno umano del perfect timing, dei gesti epici fatti con spontaneità e per di più da un gruppo di persone.
Diciamolo, però, che ogni maledetto flash mob, per quanto semplice, ha decisamente bisogno di una grande organizzazione e di un grande impegno. Questa è anche la vera motivazione che ha in parte ucciso questo genere di manifestazioni. Nel senso che oltre un grado di complessità, l’organizzazione naturale è difficile che riesca a coordinarsi come si deve.

Lo hanno capito bene le aziende già da anni che, armate di coreografi professionisti e di budget non indifferenti, sono riusciti a far proprio lo stupore degli utenti web, legando la sorpresa al proprio brand in modo non invasivo e intelligente. E questo ha in parte ucciso i flash mob naturali, non più competitivi sul piano spettacolare.

T-Mobile è stata forse l’azienda che ha utilizzato il binomio musica-danza nel modo migliore, creando un forte legame tra le straordinarie esperienze che creava e la voglia delle persone di condividere tali esperienze. Esperienza, condivisione, cellulare, operatore telefonico. “Life’s for sharing”. Brilliant.
Il tutto senza ostentare il marchio, organizzando una comunicazione così efficace e semplice da permettere allo spettatore di effettuare il collegamento e di creare un alone “magico” attorno al brand.

Quelli più riusciti in assoluto sono stati, a mio parere, quello organizzato all’aereoporto di Heathrow (il video in testa) chiamato “Welcome back” e quello organizzato a Trafalgar Square, a Londra, denominato “Sing along”.

Degno di nota anche quello che sempre T-Mobile d’oltre oceano ha organizzato mentre sponsorizzava l’avvio di una stagione del famoso Oprah show. Questo flash mob è stato doppiamente geniale. Non solo è stato spettacolare, non solo ha coinvolto un gruppo molto famoso, ma il tutto è stato fatto, apparentemente, lasciando la celebre Oprah all’oscuro di ciò che stava succedendo. Un triplo carpiato che deve aver avuto un effetto mediatico e commerciale devastante. E meritato.

Ottimo lavoro